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CellenoBorgo Fantasma

La Storia

Il tempo lungo del Borgo Fantasma di Celleno®

Una cronologia in tappe: dai primi strumenti litici allo sgombero del 1951, fino al recupero del borgo antico.

Muro in tufo lesionato del borgo antico, con erba spontanea alla baseImmagine generata con AI

Alcune date sono discordanti nelle fonti: dove il dato non è certo, il testo usa una formula prudente.

  1. Neolitico

    Due strumenti litici costituiscono la più antica attestazione di presenza umana nel territorio comunale.

  2. XII sec. a.C. (mito)

    Secondo Dionigi di Alicarnasso, Celleno sarebbe fondata da Italo, discendente di Enotro, in memoria della figlia Cilenia, «molti anni prima dell'assedio di Troia». Tradizione priva di riscontri archeologici.

  3. VII–VI sec. a.C.

    Insediamento etrusco sul pianoro tufaceo. Necropoli a Poggio del Prete, Poggio Canuto, Monte Pianeto e Madonna della Cava. Ceramiche etrusco-corinzie del «Gruppo di Celleno», oggi al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia.

  4. IV–III sec. a.C.

    Reperti ceramici e strutture attestano presenza etrusca stabile intorno all'area del Castello.

  5. 838

    Prima citazione documentata del luogo.

  6. 1026

    L'imperatore Corrado II il Salico concede il territorio ai Conti di Bagnoregio, che vi costruiscono un castrum.

  7. 1160

    Il conte Adenolfo dona formalmente il castrum.

  8. 1170–1172

    La distruzione di Ferento accelera l'espansione di Viterbo nella valle tiberina.

  9. 1237

    Celleno compare nei registri come castello governato da un podestà nominato da Viterbo.

  10. XIV sec.

    Alterne vicende della rivalità tra Guelfi e Ghibellini; nel 1316 assalto delle truppe orvietane, nel 1329 passaggio a Orvieto, ritorno a Viterbo nel 1392.

  11. XV sec.

    Celleno diventa possedimento della famiglia Gatti.

  12. 1457

    Statuto municipale: proibiti nuovi scavi nelle rupi per evitare cedimenti. Lo stesso Statuto attesta il ciliegio tra le colture locali.

  13. 1496 (27 maggio)

    Uccisione di Giovanni Gatti presso il castello. ATTENZIONE: una pagina del sito ufficiale colloca l'episodio nel 1499, legandolo alla ribellione contro Alessandro VI. Verificare prima della pubblicazione.

  14. 1527–1580

    Feudo degli Orsini, la famiglia da cui il castello prende ancora il nome.

  15. fine XVI sec. – 1870

    Celleno viene riassorbito nella Camera Apostolica e amministrato da governatori ecclesiastici.

  16. 1572

    Lo Statuto di Celleno prevede sanzioni per chi scavi fosse, per non indebolire il masso tufaceo.

  17. 1593

    Terremoto (magnitudo stimata 6.5).

  18. 1608 (5 maggio)

    Paolo V concede il permesso di costruire il Convento di San Giovanni Battista; i francescani vi si insediano dal 1610.

  19. 1615–1625

    Costruzione della Chiesa di San Carlo: prima pietra il 28 maggio 1615, completata nell'anno giubilare 1625 («AÑO IUBILEI MDCXXV» sull'architrave).

  20. 1695

    Disastroso terremoto della Teverina: crolli, divieto di scavo delle cantine dentro il castello, ricostruzione delle mura castellane.

  21. 1716

    Un frate affresca le gallerie del chiostro del Convento con ritratti di santi francescani.

  22. 1754–1769

    Campagna di lavori e ampliamenti al Convento di San Giovanni Battista.

  23. 1832–1833

    Epidemia: 40 morti su circa 300 abitanti.

  24. 1849 (13 marzo)

    Il garibaldino cellenese Pacifico Caprini, su ordine di Garibaldi, fa saltare un'arcata di Ponte Milvio per rallentare i francesi. Garibaldi era stato ospite a Celleno; il fratello Francesco Caprini muore a Porta San Pancrazio.

  25. 1855

    Nuovo sisma che mina le fondazioni dell'abitato.

  26. 1867 (ottobre)

    Campagna garibaldina nell'Alto Viterbese: la colonna di Giovanni Acerbi transita da Celleno. Il volontario cellenese Giuseppe Taschini cade a Borghetto il 28 ottobre; una lapide lo ricorda.

  27. 1927

    Con l'istituzione della provincia di Viterbo, Celleno passa dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

  28. 1931 (8 giugno)

    Terremoto di intensità IV (MCS) con epicentro a Celleno: si accentua il dissesto idrogeologico dell'abitato.

  29. 1935 (aprile)

    Posa della prima pietra del nuovo insediamento in località Poggetti, a circa 2 km dal centro storico: nasce la Borgata Luigi Razza.

  30. 1944 (19 marzo)

    Rastrellamento fascista con carri armati tedeschi: arrestato il comandante partigiano Remo Saliola, case di antifascisti bruciate e saccheggiate.

  31. 1946 (2 giugno)

    Al referendum istituzionale Celleno è il comune della provincia di Viterbo con la percentuale più alta per la Repubblica (circa 75%).

  32. 1951 (18 marzo)

    Il Consiglio Comunale decreta il trasferimento della popolazione da Celleno vecchio a Celleno Nuovo.

  33. 1951 (vigilia di Natale)

    Il decreto firmato dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi sancisce lo sgombero coatto dell'antico abitato. Seguono demolizioni con la dinamite per impedire il ritorno degli abitanti.

  34. anni '60

    Trasferimento a Celleno Nuovo delle funzioni amministrative: scuola elementare, edificio comunale, chiesa di San Donato, su progetto del Genio Civile di impostazione razionalista.

  35. 1968

    La Provincia Romana dei Frati Minori Conventuali cede il Convento a un privato; negli anni Settanta vengono trafugate le formelle in ceramica della Via Crucis.

  36. 1973

    L'artista Enrico Castellani si stabilisce a Celleno: acquista e restaura la Rocca/Castello Orsini e avvia il recupero di altri edifici del centro storico.

  37. 1975

    Intervento della Soprintendenza sul pozzo da butto: migliaia di reperti salvati da uno scavo clandestino.

  38. anni '90

    Avvio del percorso di recupero del borgo antico e ripresa della Festa delle Ciliegie.

  39. 2007

    A Celleno si costituisce l'Associazione Nazionale Città delle Ciliegie (il Comune oggi non ne fa più parte).

  40. 2016–2018

    Gli specialisti dell'Università della Tuscia catalogano circa 7.500 frammenti dal butto: nasce il percorso del Museo delle Maioliche Arcaiche.

  41. 2017 (1 dicembre)

    Enrico Castellani muore a Celleno, nel castello in cui aveva vissuto per oltre quarant'anni.

  42. 2018

    Giornata FAI d'Autunno nel borgo antico.

  43. 2019

    Il Comune dedica all'artista la Piazza Enrico Castellani nel borgo antico.

  44. 2025 (novembre)

    Apertura dell'Infopoint del Borgo Fantasma® e attivazione del numero unico 338 7197681 per musei e visite guidate.

  45. 2026 (maggio)

    Online la nuova versione del sito ufficiale del Borgo Fantasma di Celleno.

  46. 2026 (luglio)

    Terzo posto (86 punti) nel bando Regione Lazio / Lazio Film Commission sulle migliori location per il cinema.

Fonti

  • https://www.ilborgofantasmadicelleno.com/ (sito ufficiale turistico, Comune + Pro Loco)
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Celleno
  • https://www.comune.celleno.vt.it/
  • http://www.consorziociliegiecelleno.com/
  • https://fondoambiente.it/luoghi/borgo-antico-di-celleno
Chiama 338 719 7681