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CellenoBorgo Fantasma

Trekking e natura

Camminare intorno al Borgo Fantasma di Celleno®

Calanchi, forre, ciliegeti e strade bianche: itinerari brevi e cammini di più giorni.

Gli itinerari

Trekking dell'Acquaforte e dei Ciliegi in Fiore

Lunghezza
5–7 km
Durata
2–3 ore
Difficoltà
T (Turistico)
Periodo
marzo, aprile, maggio e autunno

Collega Celleno a Celleno Antica con vedute inedite sul Borgo Fantasma, poi prosegue verso le Greppe e l'Acquaforte tra terrazzamenti agricoli, ciliegi storici e scorci sulla Valle dei Calanchi.

Fondo: sterrato e sentieri rurali

Adatto a: famiglie, fotografia naturalistica, passeggiate romantiche

Sentiero dei Castelli e delle Fiabe

Lunghezza
9–14 km
Durata
3–5 ore
Difficoltà
T/E
Periodo
primavera e autunno

Dal centro storico di Celleno a Roccalvecce, dominata dal Castello Costaguti, e poi a Sant'Angelo di Roccalvecce, il «Paese delle Fiabe» celebre per i murales ispirati alle favole.

Castel Cellesi – Ferriera – Grotte Etrusche

Lunghezza
circa 15 km
Durata
5–6 ore
Difficoltà
E (Escursionistico)
Periodo
primavera, autunno

Il percorso più avventuroso dell'area: forre tufacee, la Cascata della Ferriera, resti di un antico mulino, grotte e cunicoli etruschi.

Escursione alla Cascata dell'Infernaccio

Durata
2–5 ore
Difficoltà
E con alcuni tratti impegnativi
Periodo
primavera e autunno

Boschi, guadi, pareti tufacee e aree ricche di minerali ferrosi, con colori dal rosso al rame. Consigliata la guida ambientale.

Via dei Tusci

Lunghezza
circa 90 km
Durata
4–6 giorni
Difficoltà
E

Grande cammino della Tuscia Teverina, di cui Celleno è una delle tappe centrali e uno degli snodi più importanti.

Cammino dei Borghi Silenti

Lunghezza
circa 90 km
Durata
5 giorni
Difficoltà
E

Si sviluppa principalmente in Umbria tra i Monti Amerini, a breve distanza da Celleno e facilmente collegabile alla Via dei Tusci.

Segnaletica CAI presente solo su alcuni tratti: consigliare sempre tracce GPS (Wikiloc, Komoot, AllTrails, Outdooractive) e comunicare l'itinerario prima della partenza. Celleno è vicino alla Via Francigena, collegata tramite percorsi secondari e varianti panoramiche.

Luoghi naturali

Paesaggio naturale nei dintorni di Celleno, presso Gole e Cascata dell'InfernaccioImmagine generata con AI

Gole e Cascata dell'Infernaccio

A sud del comune, verso il confine con Viterbo e Grotte di Santo Stefano

Una delle forre più spettacolari del Lazio. Il torrente incide una gola impervia con rupi alte oltre 60 metri; sul fondo la cascata e gli stagni creano un effetto cromatico singolare, con il rosso dell'acqua ferruginosa in superficie e i toni bluastri del fondo. Più a valle i massi di basaltina levigati e tinti di rosso creano continui piccoli salti di quota.

Nel 1815–1816 il naturalista Gian Battista Brocchi percorse la valle: in una lettera del 22 giugno 1816 al collega Breislack descrive gli ammassi colonnari di basaltina della valle dell'Infernaccio. Dai suoi viaggi derivano i toponimi Poggio del Brocco e fosso del Blocco.

Gestione: Ecomuseo della Tuscia

Tratti esposti e scivolosi, segnaletica limitata: scarponi impermeabili, tracce GPS e, meglio, guida ambientale. Evitare dopo piogge abbondanti.

Paesaggio naturale nei dintorni di Celleno, presso Cascata della FerrieraImmagine generata con AI

Cascata della Ferriera

Tra Celleno e Castel Cellesi, località Vetriolo

Cascata immersa nel verde lungo un percorso che attraversa vallate boschive, forre tufacee, resti di un antico mulino, grotte naturali e cunicoli etruschi. L'area è collegata al ritrovamento di resti di Elephas antiquus.

Paesaggio naturale nei dintorni di Celleno, presso Valle dei CalanchiImmagine generata con AI

Valle dei Calanchi

Il paesaggio che circonda Celleno: materiali vulcanici dell'apparato Vulsino poggianti su uno strato sedimentario argilloso-sabbioso, che l'erosione delle acque ha portato in superficie. Lo stesso fenomeno che ha reso celebre Civita di Bagnoregio, qui in forma meno evidente ma continua lungo le pendici del centro storico.

Prima di partire

  • Scarpe comode obbligatorie (vicoli, salite, pietre)
  • Acqua in primavera ed estate, cappello nei mesi caldi
  • Luce migliore per le foto: mattino presto e tardo pomeriggio/tramonto
  • Con bambini: itinerario breve, poche tappe, pause frequenti
  • L'acqua dell'Acquaforte è ferruginosa: avvicinarsi con prudenza e verificare le indicazioni in loco
  • Verificare il calendario eventi prima di partire
Chiama 338 719 7681